Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Targhe Devozionali dell'Emilia-Romagna

Il genere, denominato targa per la funzione segnaletica insita nell’oggetto stesso, trova collocazione esterna di tipo murale sulla soglia di casa oppure esposta in edicole su pilastrini dalla caratteristica forma a campanile lungo le vie, ai crocicchi di campagna, ai ponti, alle fontane, ai passi, quali tappe di pellegrinaggi reali o ideali.

Il denominatore comune delle varie forme di collocazione di queste immagini sacre sia nel paesaggio architettonico, sia in quello naturale, è probabilmente identificabile con un “luogo di passaggio”, un luogo che mette in relazione spazi diversi fra loro. A esempio il ponte mette in comunicazione due rive altrimenti separate, il bivio e il crocicchio segnano la possibilità di una variazione decisiva del percorso lungo una strada. Questi “luoghi di passaggio” rappresentano perciò il punto in cui si verifica la necessità di prendere una decisione di effettuare un cambiamento o "discontinuità spaziale". È molto problematico però chiarire perché tali discontinuità richiedano il presidio di un'immagine sacra; infatti noi vediamo pilastrini, nicchie, alberi confinali, che espongono tabernacoli. La zona di passaggio che, statisticamente, è contrassegnato maggiormente da un'immagine sacra, è la soglia di casa. La porta di casa è infatti l’apertura che mette in relazione lo spazio domestico e privato con lo spazio libero della natura e dei contatti sociali o pubblici.

Ci sono due tipologie di targa:

Targhe a rilievo

Targhe con raffigurazione dipinta