Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

La collezione Paolo Mereghi

La donazione Paolo Mereghi è una significativa esperienza di collezionismo ceramico.

La donazione Mereghi, esposta in un tutt’uno per disposizioni testamentarie, in sede museale riveste grande significato poiché consente di conservare ed esemplificare una preziosa testimonianza della mentalità del collezionismo ceramico che, dal secondo ‘800 sino agli anni delle due guerre, si può dire ubbidisse per lo più alle sollecitazioni del mercato dell’arte. E’ noto peraltro che in generale il collezionista si formava come “conoscitore” sui cataloghi di vendita, attraverso i quali si può seguire la storia delle dispersioni delle più prestigiose raccolte private, dei molteplici passaggi all’interno del vasto mondo del collezionismo privato e di oltre un secolo di gusto e di fortuna della ceramica in Europa.
Nel nostro specifico caso, tale fenomeno ha fatto sì che Mereghi rimanesse indifferente, per esempio, al “graffito” ed allo stile “compendiario” dei “bianchi di Faenza” e fosse per contro attratto dalle maioliche rinascimentali italiane, semmai “istoriate” e stemmate di alta committenza, e da acquisizioni d’obbligo, quali porcellane cinesi, ceramiche anatoliche delle “Rodi” o “Lyndos” e immancabilmente ceramiche a lustro “ispano-moresche”.

L’importanza della donazione Mereghi risiede non tanto sulla documentazione analitica e sulla completezza seriale delle tipologie dei manufatti delle officine rappresentate, quanto nella qualità e rarità di molte delle sue opere.