Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Ceramiche del Vicino Oriente e Egitto Antico

Dal 18 gennaio 2020 la sezione dedicata al Vicino Oriente ed Egitto antichi del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza è stata completamente riallestita.
La sezione propone un notevole incremento delle collezioni esposte con il recupero di un tassello importante della sfaccettata storia ceramica dell'Oriente prossimo. Le opere forniscono nuove possibilità di narrazione trasversale alle varie culture e di approfondimento delle origini della millenaria storia dell’arte ceramica.
Sono esposti nuovi oggetti provenienti sia dai depositi del MIC di Faenza per l'ambito palestinese, sia dal MuCiv di Roma attraverso un significativo nucleo di ceramiche dell'Iran del Periodo del Ferro (1200-800 a.C.). Contestualmente sono ammirabili una serie di reperti dell'Antico Egitto, che seppur frammentarie sono rappresentative delle principali produzioni dall'epoca predinastica a quella ellenistica.

Sono rimasti i reperti, già visibili, del Vicino Oriente antico, che documentano circa 6.000 anni di ceramiche dell'Iraq, a partire dalla seconda metà del VI millennio, quando appaiono, pressoché contemporaneamente, tre orizzonti ceramici, e circa 3.000 anni di ceramiche dell'Anatolia. Inoltre la sezione comprende una piccola collezione di pezzi da un sito dell'Iran di nord-est e parti di mattoni smaltati di epoca Achemide.
L'area del Vicino Oriente, o Mezzaluna Fertile, è stata teatro di eventi fondamentali nel percorso dell'uomo verso la civiltà: la rivoluzione neolitica e il processo verso l'urbanizzazione, quest'ultimo concentrato nel sud dell'Iraq dove, alla fine del quarto millennio, appare la scrittura nella grande città di Uruk.