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 COPPA

Ampia vasca con orlo estroflesso e alto piede svasato.

All'interno dell'ampio cavetto è raffigurato (istoriato) l'episodio di Marzio Curzio che si getta in una voragine apertasi nel foro romano; il giovane è assistito da una folla di commilitoni ed in primo piano, su di un masso, si nota la scritta "pro patria", riferita appunto al patrio sacrificio del protagonista (l'episodio è tratto da Tito Livio); attorno alla scena si dispongoni i tipici temi del repertorio faentino del primo trentennio del '500, con trofei e medaglioni su fondo azzurro "berettino"; gli stessi ornamenti, congiunti con il caratteristico festone faentino, attorniano sul retro il piede della coppa, che al centro reca la legenda "FATA.IN.FAENZA.I.LABOTEGA / DE. Mº.PIERE BERGATIO.M.CCCCC / 1529 adì 17 dt zugno", cioè "fatto in a Faenza nella bottega di Maestro Piero Bergantini, 1500/1529 adì 17 di giugno".

Diametro cm. 11,5.

Maiolica azzurra "berrettina".

Faenza, anonimo maestro nella bottega di Piero Bergantini, 1529.

Prov.: già coll. Heugel.

Conserv.: ottima.

Inv. n. 22019

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