|
|
|
Ceramiche
italiane dal Rinascimento allo Storicismo
Opere datate per il Corpus della maiolica italiana
dalle collezioni del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza
Dal 25
giugno al 7 novembre 2004, il Museo Internazionale delle Ceramiche,
ospiterà un singolare percorso espositivo ideato per celebrare
Gaetano Ballardini, fondatore del Museo, in occasione del 50°
anniversario dalla morte.
Si tratta di una mostra- selezione di Maiolica datata dal XV secolo
al XVIII secolo nelle collezioni del Museo.
Sono un centinaio di opere inedite, caratterizzate tutte dalla presenza
di una data compresa tra il XV e la fine del XIX secolo. L’iniziativa
nasce dal desiderio di far conoscere inedite opere datate dalle
Raccolte del M.I.C., pietre miliari per la storia della maiolica
italiana e per ricordare Gaetano Ballardini, autore del “Corpus
della Maiolica Italiana”.
Del “Corpus” furono realizzati due volumi, il primo
nel 1933, il secondo nel 1938, ai quali sarebbe dovuto seguire un
terzo che negli intenti dell’autore doveva comprendere le
maioliche dal 1525 al 1630. Ma il progetto era molto più
ambizioso: le ulteriori tappe dell’ opus ballardiniano dovevano
infatti comprendere i pezzi datati fino alla fine dell’ 800.
A settant’anni dall’uscita del primo volume, l’opera
non smette di perdere efficacia ed esprime pienamente la sua funzione
di indirizzo di studi, offrendo humus ancora fertile per l’aggregazione
di altra materia inedita e porgendo ulteriori, insostituibili, punti
fermi per la ricomposizione dell’attività dei maestri,
delle botteghe e delle scuole dell’antica maiolica italiana.
La mostra si distingue quindi per un evidente intento scientifico:
stimolare gli altri musei di ceramica in Italia, in Europa, a condividere
il progetto di proseguire nella raccolta delle opere datate per
arrivare, nel tempo, a realizzare una prodigiosa banca dati di tutta
la maiolica italiana nel mondo.
La mostra è a cura di Carmen Ravanelli Guidotti, conservatore
delle raccolte retrospettive del Museo Internazionale delle Ceramiche
in Faenza.
|
|