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Fabbri
Silvano
Vicolo San Nevolone, 7
- tel. 0546 680128 - 0546 662725 - 48018 Faenza
e-mail: frarob@libero.it

La vetrina
dell'esposizione 2004.
Silvano Fabbri è nato
a Faenza nel 1931 dove risiede e lavora insieme al figlio Roberto
nell’ex studio di Angelo Biancini.
Frequenta l’Istituto dell’Arte per la Ceramica e la
Scuola di Disegno “T. Minardi” di Faenza (1947–51);
nel 1953 apre il laboratorio ceramico “keramos” con
A. Sangiorgi, A. Castiglioni e V. Cornacchia; negli anni 1954–1955
lavora nella bottega di Riccardo Gatti; nel 1956–57 è
direttore artistico nella ditta Cergres di Padova; nel 1958 è
condirettore tecnico con l’Ing. Merlini nella ditta Ceramica
di Cislago (VA); nel 1959 direttore tecnico nella ditta Ceramica
di Cunardo (VA); negli anni 1960–1966, ha il suo studio-laboratorio
a Faenza; nel 1967 viene assunto dal Museo delle Ceramiche di Faenza;
negli anni 1968–1980 è docente presso la Prigione Minorile
di Forlì (laboratorio ceramico), promuove mostre in varie
città italiane organizzate dal Ministero di Grazie e Giustizia;
nel 1972 viene nominato Ispettore Onorario per la Soprintendenza
Archeologica di Bologna, per il Comune di Forlì (nomina del
ministero della P.I.). Dal 1976 studio laboratorio a Faenza
Carlo Zauli ha detto di lui (1992): “Conobbi questo cultore
ceramista faentino nel suo primo periodo di formazione culturale
fra i forni e le crete della nostra Faenza. Mi impressionò
subito la sua attenzione e intuizione verso il mondo della scultura
ceramicata e arricchita dalla policromia dei colori e dei volumi.
Poi successivamente, approfondendo la conoscenza della sua personalità
e delle sue doti naturali espressive, capii che provenivano direttamente
dalla vita di chi plasma la terra nell’atmosfera di Faenza.
Gli elementi preponderanti della sua opera sono, oltre che di origine
chiaramente figurativa, anche di segnali di analisi intellettuali,
di ricerca di definizioni, di sensazioni e di impressioni. Ma contemporaneamente
a questi aspetti, vorrei sottolineare che il lavoro di Silvano Fabbri
si realizza con una spinta creativa spontanea che nasce direttamente
dal suo mondo più intimo e più nascosto, che arriva,
volume su volume, forma su forma, a evidenziarsi attraverso e sottilmente
con spessori di vari strati emotivi dell’umano. La sua opera
nasce quindi dalle componenti di una analisi figurativa compositiva
ed istintiva, che fanno ritrovare nel suo segno, nei suoi volumi,
nei suoi colori una personalità creativa plastica e realizzata
poi in ceramica, quel mondo e quella misura poetica di cui l’uomo
oggi ha necessità di sentire e di abbracciare. E questo non
è poco.”
Mostre: Galleria d’arte “Garofolo”,
Rovigo 1961; Sala mostre Piazza del Popolo, Faenza 1961; Palazzo
Albertini, Forlì 1990; Palazzo del Commercio, Lugo 1992;
Sala mostre Chiostro San Mercuriale, Forlì 1992; Rocca Sforzesca,
Dozza Imolese 1993; Galleria d’arte Forum, Faenza 1997; Palazzo
Opere Pie, Bagnacavallo 1997; Galleria d’arte La Piccola,
Bologna 1998; Chiesa della Commenda del Borgo, Faenza 1998; Galleria
d’arte Forum, Faenza 1999.
Concorsi e Premi: Secondo Premio XVI Mostra Internazionale
di Arredamento Villa Reale Monza 1961; Concorso Internazionale della
Ceramica Faenza 1955 – 1961; Menzione d’Onore alla Ia
edizione del Concorso Internazionale “Arredo Urbano”,
Palazzo del Podestà, Faenza 1984.
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