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Bottega
d'Arte Ceramica Gatti di Dante Servadei
Via
Pompignoli, 4 - tel. 0546 634301/660500 fax 0546 33601
- 48018 Faenza
e-mail: ceramicagatti@libero.it
Sito
Internet: www.ceramicagatti.it

La bottega è stata fondata nel 1928 da Riccardo Gatti, pittore e scultore ceramista. I rapporti con il Movimento Futurista ispirarono le sue ceramiche per le quali utilizzò, oltre ai propri, modelli di Balla, Dal Monte, Benedetta e Fabbri, artisti con i quali collaborò fino al 1930. Con l'invenzione della tecnica per i decori a riflessi metallici Gatti ottenne numerosi riconoscimenti svolgendo un ruolo importante nel rinnovamento dello stile della ceramica moderna. Rimase alla guida della bottega fino al 1972, anno della sua scomparsa. A succedergli è stato il nipote e allievo Dante Servadei che, alla fine degli anni Ottanta e sulle orme del suo predecessore, è diventato assieme al figlio Davide il punto di riferimento obbligato per i molti artisti che intendono confrontarsi con il mezzo ceramico. Davide Servadei, oltre ad aver frequentato i corsi di Maestro d'Arte e di perfezionamento in Arte del Restauro Ceramico all'Istituto Statale d'Arte per la ceramica di Faenza, ha sempre lavorato nella bottega di famiglia nella quale operano valenti professionisti.
Nel laboratorio, che ha tuttora sede nella vecchia bottega in cui lavorava Riccardo Gatti, oltre alle opere in collaborazione con gli artisti, si portano avanti contemporaneamente diverse linee di produzione: maioliche tradizionali faentine, ceramiche con decori introdotti intorno agli anni '30 da Gatti, ceramiche dai riflessi metallici. Quest'ultima tecnica consiste nel rivestire la superficie con acidi che contengono disciolti al loro interno sali di metalli nobili; queste sostanze, le cui formule costituiscono un segreto della bottega, cotte in ambiente riducente, a 700°C., determinano le caratteristiche superfici riflessate. Nel laboratorio viene eseguito l'intero ciclo di produzione a partire dalla foggiatura al tornio, dalla modellazione manuale e dalla stampatura. Si utilizzano argille di Sansepolcro, Figline Val d'Arno e Nove di Bassano, oltre ad argille tedesche greificabili. Dopo la cottura del biscotto i pezzi vengono smaltati per immersione o a spruzzo, a seconda della tipologia del prodotto; le decorazioni sono eseguite principalmente a pennello. Viene fatto anche del terzo fuoco per eventuali rifiniture, per i riflessi e per le decorazioni con oro. Le ceramiche di tipologia tradizionale costituiscono il 10% circa dei manufatti. Il 60% circa della produzione viene venduto direttamente al pubblico tramite i due punti vendita, un 35% viene destinato alle gallerie d'arte o è eseguito su commissione. Al mercato internazionale, in particolare a Europa e Usa, è destinato un 25% dei prodotti realizzati. Nell'edificio sede dell'impresa, è stato recentemente inaugurato un museo che ripercorre le tappe principali della storia e della produzione della Bottega Gatti, una scelta interessante che consente di abbinare la visita alla produzione storica esposta nel museo a quella della attuale produzione, già realizzata o in corso di lavorazione nel laboratorio.
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