Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

ARGILLA': LE MOSTRE AL MIC

Dall’Austria e dalla Corea

ARGILLA': LE MOSTRE AL MIC
31 agosto - 27 novembre

Keramiksymposium a Gmunden e Colori e forme della ceramica coreana queste sono le mostre che il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza propone nell’ambito della quinta edizione di Argillà Italia.

 

Colori e forme della ceramica coreana a cura di Kim Dong Jin, Korean Ceramics Foundation e Gyeongii Ceramic Museum, che inaugura il 31 agosto, alle 18.30, espone venti oggetti a documentare la straordinaria ricchezza della ceramica coreana di millenaria tradizione.

La mostra è nata grazie agli scambi culturali tra Faenza e Icheon, Museo Internazionale e Korean Ceramics Foundation, e che porterà Il Museo ad allestire a sua volta una mostra in Corea nella primavera prossima.

Dei pezzi esposti, quattro saranno donati al MIC per arricchire le collezioni contemporanee.  La mostra rimarrà allestita fino al 27 novembre.

 

Keramiksymposium a Gmunden, che inaugura il 1° settembre, alle 18, presenta invece i lavori in ceramica realizzati dai partecipanti all’edizione 2015 del laboratorio sperimentale di altissimo livello, tenuto in Austria, in grado di far dialogare artisti provenienti da nazioni differenti e con percorsi vari. In mostra si trovano i lavori di Giorgio di Palma (Italia); János Fischer (Germania); Anna Dorothea Klug (Germania); Sofie Norsteng (Norvegia); Eva Pelechová (Repubblica Ceca); Eva Roucka (Repubblica Ceca); Giovanni Ruggiero (Italia);  Kim Sangwoo (Svizzera); Andreas Vormayr (Austria) e  Heidrun Weiler (Austria), che hanno lavorato, producendo numerose opere, cercando di trovare nuovi orizzonti e nuove prospettive anche per il loro percorso personale.

“Il risultato è una grande interazione e sinergia d’intenti, di sperimentazioni raffinate e di scelte di grande impatto visivo ed emotivo, - commenta Claudia Casali, direttrice del MIC di Faenza - come l’esposizione itinerante sicuramente dimostra. Si avverte una grande voglia di mettersi in gioco, trovando soluzioni anche ardue, cimentandosi con tesi, idee, concetti condivisi. La materia appare per ciascun artista in una dimensione nuova: legata alla natura naturans che interagisce con l’ambiente; alla sperimentazione pop e multimediale che ci fa leggere questa residenza in una nuova innovativa ottica; alle ricerche informali sulla terra che diviene gesto, segno, coscienza; alla figurazione graffiante e grottesca che rammenta maschere popolari di antica tradizione; al minimalismo applicato ad impronte architettoniche, perifrasi di nuove realtà quotidiane, o a forme fitomorfe primitive; lavorata in maniere differenti per raggiungerne l’anima e l’emozione. Infine una materia che assorbe lo stato d’animo dell’artista e ne mostra malinconie, desideri, costrizioni, riflessioni sulla quotidianità e sulla realtà che ci circonda. Come sempre la ceramica racconta di mondi lontani ma anche, e soprattutto, di verità a noi vicine e straordinariamente vere”.

 

Per informazioni: 0546 697311, micfaenza.org