Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

ASPETTANDO... ARTURO MARTINI

12 ottobre 2013 - 30 marzo 2014

Domenica 20 gennaio 2013

Una collaborazione inedita tra la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e la Fondazione del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, porterà a Bologna a Palazzo Fava (22 settembre 2013 – 12  gennaio 2014) e a Faenza al MIC (12 ottobre 2013 – 30 marzo 2014) una straordinaria mostra dedicata al più importante scultore del ‘900 italiano: Arturo Martini.
Un racconto diviso in un due atti: quello a Bologna rivolto all’analisi della scultura in terracotta di grandi dimensioni, e quello a Faenza attento alla ricerca estetica dell’artista attraverso, in particolare, la rappresentazione della figura femminile.

A Bologna la mostra che ha per titolo Arturo Martini. Creature, il sogno della terracotta, a cura di Nico Stringa, proporrà per la prima volta assieme le grandi terrecotte ad esemplare unico realizzate direttamente dall’artista tra il 1928 e il 1932. L’opportunità di organizzare questa grande mostra si deve alle recenti acquisizioni della Fondazione Carisbo, avvenute per volontà del suo Presidente, Fabio Roversi-Monaco, di alcune importanti sculture dell’artista, tra le quali Madre folle (1929), Dedalo e Icaro (1937), La Carità (1937), L’abbraccio (1937-40), Odalisca (1930).
Il percorso della mostra nel contesto straordinario di Palazzo Fava consentirà quindi di ammirare i quindici capolavori che Martini ha realizzato, provenienti dai grandi musei italiani e da importanti collezioni private; in particolare, si segnala che per la prima volta il Museo Middelheim di Anversa effettuerà il prestito dei quattro capolavori conservati nel museo che, eccezionalmente, rientreranno in Italia solo per questa occasione.
Come è noto, tra il 1928 e il 1932,  nel volgere di un arco temporale relativamente ristretto, con un lavoro febbrile concentrato a volte in poche settimane, Arturo Martini ha vissuto quello che egli stesso ha definito il “periodo del canto”, cioè la fase della sua poesia più alta e dispiegata.
Con le grandi terrecotte, lo scultore si impose alla Prima Quadriennale di Roma (1931) e poi alla Biennale di Venezia (1932) imprimendo una scossa decisiva al clima monolitico della scultura italiana e aprendo il varco a tante successive sperimentazioni.
Tra le opere in mostra si segnalano, oltre alla già citata Madre folle, La lupa (1932), Chiaro di luna (1931-32), Gare invernali (Sport invernali) (1931-32), Donna al sole (1930), Le sorelle (Le stelle) (1932), Pastore (1930), Ofelia (1933-34), Convalescente (1932), Don Queirolo (1932-33), Venere dei porti (1932), L’Aviatore (1931-32), Attesa (La veglia) (1931-32).

A Faenza la mostra Arturo Martini. Armonie, figure tra mito e realtà a cura di Claudia Casali, direttrice del Museo Internazionale delle Ceramiche, espone una cinquantina di opere, significative della sua poetica e della sua idea di “armonia”, sia attraverso l’interpretazione della figura femminile tra mito e realtà, sia attraverso le opere degli ultimi anni caratterizzate da una accentuata ricerca formale.
Nella prima metà del ‘900 Arturo Martini è stato lo scultore più sensibile alle esigenze di rinnovamento, immettendo, di decennio in decennio, nuova linfa nel corpo spento della scultura italiana. Rimasto sempre all’interno dell’ambito figurativo, l’artista trevigiano ha saputo però trasmettere le tensioni e le vibrazioni che la grande tradizione può suggerire ad un occhio moderno, libero da schemi, aperto al futuro. È accaduto così che per l’ultima volta nella scultura italiana ed europea, la forza del Mito e si potrebbe dire della “poesia”, abbia trovato un interprete degno dell’antico.
Le opere al MIC di Faenza dialogheranno idealmente con quelle a Palazzo Fava e completeranno l’attenzione sul percorso artistico lasciando spazio a tutti i materiali da lui utilizzati (ceramica, bronzo, legno, marmo, pietra, gesso).
Di madre brisighellese, Martini frequentò Faenza, nel 1918, in congedo militare, realizzando piccole sculture in gesso, arredi ecclesiastici, disegni, cheramografie, e pubblicando il volume Contemplazioni, uno dei più importanti libri d’artista.
Per la mostra sono stati selezionati pezzi significativi del suo percorso artistico, dagli inizi più scolastici alla produzione finale più sperimentale, e relativa ai principali centri di sviluppo della sua attività: Treviso, Faenza, la Liguria, Milano, Venezia.
Tra le principali opere in mostra sono da segnalare: Ritratto di Fanny Nado Martini (1905), Davide Moderno (1908), La lettura (1910 ca), La fanciulla piena d’amore (1913), La lussuriosa (1918), La pulzella di Orleans (1920), Leda (1926), La leggenda di San Giorgio (1926-27), Presepio piccolo e grande (1926-27), La pisana (grande frammento) (1928), Lo spaventapasseri (1928-29), La Nena (1930), Odalisca (1930), Torso (1930), Donna sdraiata (1932), Vittoria Fascista (1932), Abbraccio-amplesso (1936-1940), Testa di Vittoria (1937-38), Cavallo allo steccato (1943), Signorina seduta (1943), Donna sulla sabbia (1944).

 

 

Sedi espositive:


Palazzo Fava - Palazzo delle Esposizioni
Via Manzoni 2, Bologna

Titolo: Arturo Martini. Creature, il sogno della terracotta
Curatore: Nico Stringa
Date: 22 settembre 2013 – 12 gennaio 2014
Apertura: Martedì – domenica, ore 10-19 lunedì chiuso
Info martedì – domenica, ore 10-19. Tel 051 19936305 www.genusbononiae.it  palazzofava@genusbononiae.it didattica@genusbononiae.it
Ingresso: Intero 10 euro; Ridotto 5 euro; Gruppi e studenti universitari 5 euro
Attività didattica: Visita guidata 5 euro; Visita animata e laboratorio scuole (a classe) 70 euro; Visita animata e laboratorio famiglie 6 euro.

Il biglietto è valido per 24 ore dal primo ingresso e consente di visitare anche Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna e San Colombano. Collezione Tagliavini.
Visite guidate, attività didattiche e laboratori per gruppi di adulti, famiglie e scolaresche con prenotazione obbligatoria.
Presentando il biglietto d’ingresso al MIC di Faenza si ha diritto all’ingresso ridotto a 5 euro.
Sono previsti sconti per operatori turistici.

 

 

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza
Viale Baccarini 19, Faenza

Titolo: Arturo Martini. Armonie, figure tra mito e realtà
Curatore: Claudia Casali
Date: 12 ottobre 2013 – 30 marzo 2014
Apertura: vedi orari
Ingresso: vedi biglietteria
Attività didattica: Visita guidata adulti 8 euro; Visita guidata o laboratorio scuole 5 euro; Visita e laboratorio ceramico scuole 8 euro.

  • Le visite guidate includono il biglietto di ingresso alla mostra.
  • L’ingresso alla mostra consente la visita al Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza.
  • Con prenotazione obbligatoria per i gruppi di adulti e per le scolaresche è possibile accedere solo alla mostra in orari differenti da quelli di apertura del Museo.
  • Presentando il biglietto a Palazzo Fava si ha diritto all’ingresso ridotto a 5 euro.