Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

UN ADDIO A GERMANO SARTELLI

Martedì 09 settembre

Dopo una lunga malattia è scomparso, nella giornata di domenica 7 settembre, Germano Sartelli. Artista eclettico nato a Imola nel 1925, Sartelli ha tenuto in vita fino all’ultimo il suo atelier immerso nella natura di Codrignano dove ancora progettava le sue opere, pitture e sculture, che da sempre sono accomunati dall’utilizzo di materiali riciclati.

La passione per la scultura nasce all’interno di un laboratorio di intaglio del legno di Imola che frequenta dal 1938 al 1944. Poi, dopo la Guerra, avviene l’incontro con Bologna, la frequentazione dei salotti e del famoso Circolo della Cultura dove espone, presentato da Maurizio Calvesi, per la prima volta nel 1958. Sartelli parte dall’osservazione della natura (famose le sue “Foreste”), da ciò che lo circonda e dell’essere umano nella sua complessità. Per questo, a partire dagli anni 50, è impegnato nel progetto dell’Ospedale psichiatrico Luigi Lolli di Imola, dove insegna pittura ai degenti. Nel 1964, partecipa alla 32esima Biennale di Venezia. Attivo fino alla fine; ricordiamo la sua ultima mostra alla Galleria de’ Foscherari di Bologna nel 2009.

La città di Faenza annovera nel suo Museo all'aperto d'arte contemporanea ben due opere, il pilastrino con la "Madonna con Bambino" (2001) in via Archi e "La Spirale" (2011), realizzata in collaborazione con la Bottega d'Arte Ceramica Gatti, nella rotonda I° Maggio.