Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

WAM! 2014

We Are Moving

30 - 31 agosto

WAM! 2014 // We Are Moving
danza, teatro e performance

30 agosto - ex Istituto Salesiani

 

ore 18.30 - Aperitivo a cura di Controvento // ingresso libero

 

ore 18.30 - Paola Casta
TALK
ingresso libero
Presentazione dei lavori di Faenza per Ravenna 2019


​ore 19 - 01
TAMERLANO - ATTO III
Teatro musicale / video
ingresso libero

 

ore 20.00 - Tommaso monza
DEI NOSTRI EROI PIù FRAGILI - MISSIONE FAENZA
Danza

 

ore 20.45 - Andrea Cosentino
PRIMI PASSI SULLA LUNA
Teatro

 

ore 22.30 e 23.10 - Compagnia Pietribiasi / Tedeschi
BIOS
Performance
posti limitati, prenotazione consigliata

 

ore 23.00 - Marco Samorè per TESCO
SUDORE 78
Dj set
ingresso libero

 

inoltre...

Stefano Tedioli / Ted&Kap
LA VITA SEGRETA DEI GIOCATTOLI
Installazione
ingresso libero


Heriz Bhody Anam
SUPER-EROI
Mostra
ingresso libero


Maria Rossini
VIAGGIO AL CENTRO DEL CUORE
Installazione
ingresso libero


Laboratori

Sabato 30 agosto 10:00-13:00
L'AZIONE ALIENA E L'ALIENAZIONE
Dance Masterclass condotta da Tommaso Monza presso la Scuola di danza FAENZ'a Danza

Il luogo in cui c’è un accadimento di natura performativa non è come tutti gli altri, è soggetto all’alterazione della visione, diventa uno spazio prediletto ma anche diverso, estraneo, alieno.
In uno spazio con queste caratteristiche il nostro corpo si fa veicolo e deve allontanarsi dalle sue abitudini per poter esistere. Le azioni di questo "corpo altro" si manifestano con percorsi nuovi, inauditi e incongruenti, così lontani da noi da diventare altro in altri mondi.
Il breve percorso si propone di focalizzare l’attenzione scenica sulle risorse e potenzialità dello spazio e del gesto per approcciare con uno spirito diverso l’ habitat performativo e le sue esigenze.

 

Domenica 31 agosto 
10:00-13:30
ISTRUZIONI PER L'USO DELLA GIORNATA

Workshop sulla performance a cura della Compagnia Pietribiasi/Tedeschi
 presso Complesso ex-Salesiani



Partendo da alcuni racconti di Julio Cortazar raccolti in "Storie di Cronopios e Famas", la Compagnia guiderà i partecipanti alla creazione di testi e azioni attorno al concetto di "istruzioni per l'uso".
I partecipanti avranno così modo di entrare attivamente nel lavoro e nella ricerca artistica della Compagnia che fornirà spunti di riflessione e materiali provenienti dalla performance BIOS proposta all’interno del festival.
Durata 5 ore: dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 16.30
Portare carta, penna e abiti comodi.

 

Domenica 31 agosto 15:00-18:00
LA MASCHERA E IL RACCONTO
Workshop teatrale di Andrea Cosentino 
presso il Complesso ex-Salesiani






"La maschera e il racconto" è un laboratorio di drammaturgia d’attore, nel quale l’uso dell’oggetto maschera è funzionale a trovare e sperimentare forme originali ma efficaci di scrittura scenica da parte dei singoli partecipanti.
La maschera è un catalizzatore del gioco teatrale, alla pari di un testo. Quello con una maschera, così come quello con una scrittura drammaturgica, è sempre un incontro-scontro con un’alterità, della quale l’attore deve scoprire le dinamiche di comportamento e alla quale al contempo egli deve fare dono della propria vita. A differenza di un testo però, la maschera è un catalizzatore aperto, che consente e incoraggia il gioco dell’improvvisazione, e che può diventare a sua volta strumento di elaborazione drammaturgica. In questo laboratorio lo spazio tra la maschera e il volto, o quello più grande tra il manovratore e la sua marionetta, verrà indagato come spazio di drammaturgia cosciente, cioè di invenzione di azioni e parole che, se agite con la giusta consapevolezza, sono già scrittura teatrale. Dunque il nostro lavoro con la maschera non mira alla trasmissione di regole, ma è di tipo pratico e sperimentale. Per scoprire come funziona questo strumento è fondamentale farne l’esperienza diretta, tramite l’azione e l’osservazione, senza rinchiuderlo dentro un’idea o uno stile codificato.
Una prima parte di ogni incontro sarà dedicata a un rapido riscaldamento vocale e fisico, giochi preparatori sulla coscienza del corpo e dello spazio, esercizi sull’ascolto e sul ritmo, segmentazione del corpo e analisi del movimento, apertura dell’attenzione, tutte disposizioni che sono alla base di ogni gioco teatrale. La seconda parte, attraverso l’esplorazione di maschere neutre, espressive, clown marionette, oggetti transizionali e parallelamente ad esercizi attivi sul racconto, l’improvvisazione e il conflitto, mirerà a sezionare un’azione teatrale tramite l’individuazione dei suoi snodi drammaturgici essenziali, per farne i punti d’appoggio per il gioco dell’attore. Data la brevità del laboratorio, si procederà per tentativi, piccoli assaggi, veloci messe in scena di improvvisazioni individuali e di gruppo, il cui obiettivo realistico è quello di esercitarsi ad osservare, sperimentare e porre le domande giuste ai propri materiali di lavoro, piuttosto che quello di apprendere presunte tecniche della recitazione mascherata (che siano quelle standardizzate della Commedia dell’Arte ricostruita a posteriori o quelle dei numerosi teatri orientali che della maschera fanno uso). Convinti come siamo che quelle che spesso vengono spacciate come tecniche non sono altro che vecchie invenzioni già consumate, e che il destino del teatro a venire, sempre che abbia un avvenire il teatro, sia quello di doversi reinventare ad ogni passo.

Indossare vestiti comodi e scarpe leggere. Possibilmente portare con sé costumi, vecchi cappotti, teli, cappelli, accessori e oggetti d’uso quotidiano e non.

 

www.wamfestival.com