Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

ANTO’ – ANTONIA CAMPI e ANTONELLA RAVAGLI

Deruta - freemocco’s house

21 - 29 novembre 2015

Perché un libro e una mostra dedicati ad Antonia Campi e Antonella Ravagli: Antò’(2011-2015).

L’acronimo Antò si deve ad Antonia (Neto per gli amici) Campi e sigilla l’incontro, il confronto e il lavoro tra la storica e “compassata” artista/designer classe 1921 [è stata insignita del Compasso d’Oro alla carriera proprio nel 2011] con Antonella Ravagli, ceramista faentina (classe 1963). E le iniziali dei loro due nomi sanciscono un’articolata serie di progetti/realizzazioni “a quattro mani” che caratterizzano il loro percorso ormai da un quinquennio. E proprio per sancire e documentare questa fruttuosa collaborazione, l’associazione freemocco, editore in Deruta, ha deciso di dedicare un libro alle due ceramiste, e di organizzare una prima mostra a loro dedicata nella città umbra, alla fremocco’s house di Attilio Quintili, da inaugurarsi il 21 novembre prossimo, pochi giorni prima i festeggiamenti di quella Santa Caterina d’Alessandria protettrice dei ceramisti di Deruta.

La stessa mostra si riproporrà a Faenza, in occasione di Argillà 2016, il prossimo settembre, nella storiaca “Rotonda dell’architetto Galli di Muky”.

 

Tenuto conto della presenza di un libro, di fatto, poi, catalogo del lavoro comune di Campi e Ravagli, si ipotizza di organizzare altre mostre con gli stessi materiali, e, a seconda delle sedi, con l’eventuale presenza di pezzi di Campi e Ravagli a meglio dimostrare le intersecazioni avvenute tra le due progettiste.

Nel libro Il testo critico di Anty Pansera, nonché le testimonianze su questa esperienza di Antonia Campi e di Antonella Ravagli, saranno illustrati da disegni, maquettes, still life e da un articolato, curioso, apparato di immagini scattato durante i lavori di Antò soprattutto al Mulino dell’Isola di Faenza. A completare la documentazione, le biografie delle due ceramiste (con immagini icona del loro lavoro) e di Antò. Il volume, di cerca 80 pagine, 21×30, in carta patinata opaca rientra nella collana che l’associazione freemocco sta dedicando all’arte del fuoco.

In mostra Saranno esposti i lavori più “piccoli” di Antò: ovvero i “medaglioni”, i “libri”, i “quadri tappeto”, le “scatole”, i “fiori”, i “centro tavola” , le “sculture da viaggio”. Alcuni di questi pezzi sono, ad oggi, realizzati in piccole serie o ancora a livello di prototipo, ma tutti sono stati pensati per essere riprodotti. I “totem” e le “colonne” potranno essere esposti solo in ambientazioni con spazi adeguati (come a Faenza).

 

Con il patrocinio di: AICC, MIC, Midec, DcomeDesign, Comune di Laveno.

 

Per info: freemocco’s house, Via Vincioli 18, Deruta - t. 349.1339086