Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

DAL 21 MAGGIO IL FONTANONE DIVENTA DISSETANTE CULTURALE

Dopo una lunga chiusura l'ottocentesco edificio faentino riapre con un laboratorio di cine-amazione gratuito e aperto tutti e con il disegnatore Davide Reviati che presenta la sua ultima graphic novel “Sputa tre volte”

Sabato 21 maggio

A più di un anno di chiusura lo storico edificio del Fontanone, disegnato da Tomba nel 1824, riapre i battenti, sabato 21 maggio,con una gestione tutta nuova curata dall’Associazione Culturale Altre'20 in collaborazione con l’Associazione Culturale Gonzo che redige il bimestrale Gagarin Orbite Culturali.

 

Il Fontantone- dissetante culturale, così è stato rinominato, si pone di continuare la sua vocazione espositiva selezionando progetti di qualità e diventare punto di riferimento nella città per incontri culturali (presentazione di libri, graphic novel, dibattiti con giornalisti, registi, artisti, fumettisti, attori teatrali e musicisti, workshops per adulti e ragazzi, educazione alla sostenibilità ambientale, in particolare sul tema dell’acqua) e di recuperare la sua originale funzione ottocentesca di passeggiata e punto di socializzazione.

 

Si comincia il 21 maggio nell’ambito della festa Via Cavour Viva dedicata ai makers e all’artigianato digitale, dalle 10 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 17, con inizio ogni 30 minuti (replica anche il 22 maggio negli stessi orari) con Cinelab laboratori di stop-motion dedicati a bambini e ragazzi, a cura di Alberto Baioni – cartoonist (Disney Channel, Rai Gulp, Giunti Multimedia), Laurence Barthomeuf – montatrice (Arte TV, France Télévision, M6, TF1) e Gianni Zauli – art director, grafico.  Si tratta di laboratori di cinema d’animazione ad ingresso gratuito. I partecipanti realizzeranno oggetti, personaggi e scenografie con diverse tecniche: dalle più classiche che vedono l’uso di plastilina o pupazzi, ad altre che usano mattoncini Lego, sabbia, carta ritagliata.

 

L’inaugurazione ufficiale sarà poi il 21 maggio, alle 18, con il disegnatore Davide Reviati che presenta, insieme al fumettista e utore per la televisione Roberto Pozzi, il suo bellissimo e poetico “Sputa tre volte” appena pubblicato da Coconino Press - Fandango. Il romanzo a fumetti racconta in oltre 500 tavole la storia Guido e i suoi amici: un gruppo di adolescenti di periferia che abita vicino a una famiglia di nomadi slavi. Gli uni e gli altri, i 'gagi' e i rom, si fidano del corpo e dei gesti più che delle parole. Il libro onirico, delicato  a tratti feroce parla della fragilità, della paura del diverso, della fatica di crescere. E il suo sguardo intenso e poetico si fa universale: dipinge una provincia cupa, ridicola e tragica e insieme sfiora i drammi della grande Storia.

 

Segue aperitivo musicale.

 

Davide Reviati nasce a Ravenna nel 1966 da famiglia parmense, trasferitasi in Romagna dopo l’assunzione del padre nel locale petrolchimico.
Illustra l’edizione anastatica de L’Hospidale de’ pazzi incurabili (Essegi, 1990) di Thomaso Garzoni e varie storie a fumetti compaiono sull’ebdomedario “Vaca fujeton”. Il minicomic Ahi Ahi Anselma (Vaca ed.) è del 1995.
Terminati gli studi, viene chiamato all’Albe Steiner a insegnare tecnica del fumetto e dell’illustrazione, dove resta sino al 1997.
Illustra il Bestiario dell’impiegatto (Vaca, 2001) di Gianni Zauli, che ottiene il Premio speciale all’XI Premio Fiesole Narrativa Under 40.
Collabora alla sceneggiatura e realizza lo storyboard per i lungometraggi Tanabèss (1996), Tizca ~ gli uccelli dipinti del Caucaso (1999) e Berbablù (2004), per la regia di Luisa Pretolani e Massimiliano Valli. Per Tizca crea anche una breve animazione.
Nel 1997 incontra Francesco Coniglio e comincia la sua collaborazione con la rivista “Blue”. Seguiranno i libri: Drug Lion – i sogni e le stelle (Mare Nero e Vaca ed., 2002) e A – Un’avventura di Drug Lion (Centro fumetto Andrea Pazienza, 2003).
Nel 2003 una serie di dipinti sull’infanzia, ai quali lavora da tempo, ispirano il progetto Bambini – azione di teatro, pittura e luce. Lo spettacolo, ideato e curato con Elena Bucci, Claudio Ballestracci e l’associazione Rrose sélavy, debutta al 33° festival Santarcangelo dei Teatri, cui seguiranno altre rassegne e festival teatrali.
Seguono anni di pittura, illustrazione di libri, pubblicazione di racconti a fumetti. Pubblica su varie riviste, tra cui “La Nuova Ecologia”, “Lo straniero”, “Il mucchio selvaggio”, “Kaos”, “Inguine MAH!gazine”, “Nonzi”, “Selene”, “Interzona”, “Tratti”, “Animals”.
Dopo una anno di lavoro presenta a Igort, direttore artistico della Coconino Press le tavole di Morti di sonno, romanzo a fumetti che la Coconino pubblica nel 2009. Caso editoriale dell’anno per consenso di critica e di pubblico, viene tradotto in Francia (Casterman), Spagna (Norma Editorial), Corea (Mimesis) e riceve diversi riconoscimenti, tra cui il Premio Micheluzzi al Napoli Comicon, il Premio Romics a Roma, il Prix Diagonale in Belgio e il Prix dBD Awards a Parigi. Nel 2013 esce in allegato al Corriere della Sera nella collana Graphic Journalism.
Sempre nel 2009 pubblica  Dimenticare Tiananmen (Becco Giallo Editore), dedicato alla memoria dei caduti nella strage del 1989; tradotto in Francia nel 2013.
Nel 2016 pubblica “Sputa tre volte” con Coconino Press – Fandango.