Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

GINO FRIEDMANN E LA CANTINA SOCIALE DI NONANTOLA

BOTTEGA BERTACCINI

16 novembre - 31 dicembre 2013

Sabato 16 novembre 2013 alle ore 17.30, presso la Bottega Bertaccini, inaugurazione della mostra fotografica

Gino Friedmann e la Cantina Sociale di Nonantola

e presentazione del volume
La Cantina Sociale e la Lavorazione Prodotti Agricoli di Nonantola. La storia del primo insediamento industriale nonantolano” di P. Tavernari e N. Reggiani, con testi di A. Guerra e M. Baldini
 
Al termine, brindisi conviviale con il Lambrusco dedicato a Gino Friedmann dalla Cantina Sociale di Carpi Sorbara
 
La mostra, realizzata in collaborazione con “Aemilia. Storie di territori e di comunità” e “Tutti pazzi in città”, rimarrà aperta fino al 31 dicembre.

 

Gino Friedmann è stato un personaggio straordinario e siamo straordinariamente felici di ospitare un appuntamento a lui dedicato. Nato a Modena il 20 maggio 1876 da un'influente famiglia israelita, si laureò in giurisprudenza ma abbandonò presto l’attività forense per occuparsi della conduzione delle enormi proprietà familiari. La vastità dell'azienda materna (308 ettari suddivisi in 30 poderi) impose a Friedmann di misurarsi con problemi di una gestione ampia e complessa, facendo di lui il pioniere di soluzioni agronomiche, organizzative e commerciali d'avanguardia. Convinto sostenitore del sistema cooperativo, nel 1913 si fece promotore della cantina sociale di Nonantola, cui seguirono quelle di Formigine, di Modena, di Sorbara, di Limidi e di Settecani. Nel 1922 promosse la costituzione della Federazione nazionale delle cantine sociali, di cui assunse la presidenza. 
Nel 1938, dopo la promulgazione delle leggi razziali, Friedmann fu costretto ad abbandonare le proprie funzioni amministrative e l'attività imprenditoriale. Dopo l'8 settembre 1943 riparò in Svizzera. 
A partire dal 1942, in collegamento con gli organismi ebraici internazionali, mise a disposizione una propria grande casa, la famosa Villa Emma di Nonantola, in cui trovarono rifugio 73 ragazzi e bambini ebrei in fuga dall’ Europa dell’Est occupata dai nazisti (sulla storia dei ragazzi di Villa Emma sono usciti il bel libro di Giuseppe Pederiali e una mini-serie televisiva della Rai).
Rientrato in Italia al termine del conflitto, Friedmann riprese l'impegno nella cooperazione. Eletto di nuovo alla presidenza della cantina sociale di Nonantola, riassunse la guida della federazione nazionale di cui era stato fondatore.
Morì a Modena il 31 luglio 1964.

 

Bottega Bertaccini
Libri e Arte
Corso Garibaldi, 4 - Faenza
tel. 0546-681712
Orari: 9,30-12,30 / 15,30-19,30. Chiuso lunedì mattina.