Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

IL PREMIO FAENZA ALESSANDRO NERETTI (NERO) APRE IL PERCORSO ESPOSITIVO DI "CRITICA IN ARTE 2014"

30 novembre 2014 - 11 gennaio 2015

3 critici
3 artisti
3 mostre personali
​presso il MAR-Museo d’Arte della città di Ravenna

Nero/Alessandro Neretti a cura di Luca Bochicchio curatore, ricercatore e coordinatore del progetto MuDA-Museo Diffuso di Albissola
Francesco Diluca a cura di Davide Caroli curatore del MAR
Gianni Moretti a cura di Laura Fanti storica dell'arte e curatrice indipendente

Le sezioni della mostra saranno accompagnate da tre monografie presentate dai rispettivi artisti e critici, i tre cataloghi saranno poi riuniti in un unico cofanetto.

 

Il percorso espositivo si apre con l’intervento di Nero (Alessandro Neretti, Faenza 1980), a cura di Luca Bochicchio. Faentino di nascita e formazione, Nero (1980) incarna - letteralmente - una ricerca poetica randagia e mobile. Artista plastico di affermato spessore (Vincitore del 58° Concorso Internazionale della Ceramica d'Arte Contemporanea di Faenza, 2013 e Bronze Award al Concorso Internazionale di Mino, Museum of Modern Ceramic Art di Gifu, Giappone, 2008), Nero investe lo spazio e la società con la sua presenza programmaticamente e coscientemente ingombrante, provocatoria e critica. La ricerca e la forzatura dei limiti imposti dalle convenzioni sociali stabilite sono infatti parte integrante di una prassi metodologica complessa; dall’analisi del contesto ambientale, sociale e architettonico, Nero giunge alla concezione-creazione di opere e ambienti site-specific, coinvolgendo la propria psicologia come materia per trasfigurazioni plastiche spesso autobiografiche.
Questo irrinunciabile anelito al coinvolgimento della totalità degli elementi a disposizione in un singolo progetto artistico, si manifesta al Museo d’Arte di Ravenna mediante due installazioni dalla marcata connotazione scultorea e ambientale. La “materia psicologica” costituisce infatti per Nero la nervatura di una elaborazione concettuale che si deve, necessariamente, tradurre in forma tangibile: scultura, installazione, disegno, fotografia, scrittura. Il “concettuale” non è, in questo caso, citazione di comodo bensì germe dell’intima ricerca che Nero svolge sul campo e nel sistema stesso dell’arte. I titoli delle opere, di lontana reminiscenza dada, non fanno che confermare la volontà di spiazzare il pubblico (tutti noi). Questa crisi dei significati simbolici e questo spiazzamento sono tangibili nel progetto concepito per il MAR, suddiviso nelle prime due sale e intitolato Who is a good boy?.

 

Il percorso espositivo prosegue con due sale dedicate al lavoro di Francesco Diluca  (Milano, 1979) a cura di Davide Caroli.
Il dramma della condizione dell’uomo, della sua affermazione e della sua consistenza, in questi tempi messi a dura prova, sono i cardini della poetica forte e coinvolgente dell’artista milanese che fin dall’inizio della sua attività, con i lavori intitolati Il senso dell’assenza, sta approfondendo questa ricerca personale che nasce da un’attenta analisi della nostra contemporaneità.

 

Le ultime due sale del Museo ospitano i lavori di Gianni Moretti (Perugia 1978) a cura di Laura Fanti. Lavori inediti e non, incentrati su una medesima ricerca che ruota attorno all’analisi del sé, della propria identità e del proprio essere nel mondo. Identità che si forma in relazione alle proprie emergenze emotive, in assenza e attraversando (e superando) le proprie aspettative, delusioni, cambiamenti di rotta.

 

MAR - Museo d’Arte di Ravenna  via di Roma 13, Ravenna

Orari mostra: martedì, giovedì e venerdì: 9.00-13.30 / 15.00-18.00, mercoledì: 9.00-13.30, sabato 9.00-18.00, domenica 15.00-18.00- lunedì: chiuso

Ingresso: gratuito