Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

IL SECOLO D'ORO DELLA MAIOLICA ITALIANA

Ceramica italiana dei secoli XV-XVI dalla raccolta del Museo Statale dell'Ermitage - PROROGATA AL 6 GENNAIO 2004

IL SECOLO D'ORO DELLA MAIOLICA ITALIANA
7 giugno - 26 ottobre 2003

Il patrimonio della collezione ceramica dell’Ermitage ha lasciato la Russia per essere mostrato in Italia per la prima volta.

E’ un patrimonio unico, inestimabile, splendido.

E’ una grande ricorrenza: i 300 anni della fondazione di San Pietroburgo.

Il secolo d’oro della maiolica propone 125 opere provenienti dai più qualificati centri italiani della produzione ceramica nel Rinascimento: Faenza, certo, ma anche Urbino, Gubbio, Deruta, e ancora Firenze, Venezia, Pesaro, Casteldurante, Castelli, o rarissimi esempi della scuola Riminese e di Ferrara.
Opere che nel corso dell’800 importanti collezionisti russi hanno caparbiamente raccolto per diventare oggi uno dei tesori del Museo dell’Ermitage.

Il MIC di Faenza accoglie una rara selezione di opere del rinascimento italiano per dare un quadro suggestivo e altamente evocativo della vita delle corti rinascimentali italiane. Maioliche scelte con l’intento di dare un’immagine significativa del secolo che ha reso l’Italia capitale dell’arte e del bello.
La scelta operata integra ed esalta, in un ideale percorso artistico, la preziosa collezione permanente del Museo di Faenza.

Opere rare, di altissimo valore artistico e ancora più interessanti per coloro che si faranno guidare alla scoperta dei segni, delle forme e degli aspetti caratterizzanti che le famiglie committenti e i maestri artigiani hanno saputo eseguire. Nel dare vita a questi capolavori sono stati creati eccellenti piatti istoriati con i miti di Proserpina, la divina Atena (il meraviglioso piatto faentino che accompagna tutta l’immagine della mostra) o scene della storia classica il cui mito riecheggia nella fantasia di tutti noi. Ma ancora calamai dalle fattezze più curiose (putti, eroi mitici, santi) o rari candelabri, coppe con iridescenze arabe, porta liquori con le forme di Bacco, preziosi vasi da farmacia, monumentali rinfrescatoi per le fiasche.

Pezzi rarissimi che spiccano per i colori intensi, i blu, i gialli, i rossi, i toni metallici, in un arcobaleno che non può esistere se non nella nitidezza di un racconto mitico, nell’utopia dell’ideale rinascimentale.

Una mostra, un percorso che non mancherà di interessare gli intenditori, ma che per la scelta delle opere e la struttura del percorso è volutamente accessibile e piacevole anche per tutti coloro che, per la prima volta, si addentrino nel mondo della ceramica. Un modo stupendo per iniziare a conoscere una delle più interessanti e affascinanti forme di arte applicata che il nostro paese ha saputo sempre interpretare al massimo livello e per la quale Faenza è un riconosciuto centro di riferimento a livello mondiale.

Il secolo d’oro della maiolica, voluta dal MIC, è corredata da un catalogo edito e distribuito da Mondadori Electa, contenente i saggi di Carmen Ravanelli Guidotti, conservatore del Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, e delle esperte scientifiche del museo Nazionale dell’Ermitage Nina Biryukova e Elena Ivanova.