Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

53° PREMIO FAENZA

Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte

53° PREMIO FAENZA
7 giugno - 31 dicembre 2003

Alla 53esima edizione del Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte Contemporanea, hanno partecipato 1203 artisti in rappresentanza di 62 nazioni con 2800 opere.

Il “Premio Faenza” 2003, offerto dalla Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza e la medaglia d’argento de “L’Incisore" (di via Maioliche 18 Faenza”), è andato al giapponese ventiseienne, Jun Nishida, per l’opera “Nought”.
Jun è stato scelto tra i 37 finalisti per l'opera “Nought” che, secondo la motivazione della giuria: esalta la prima finalità del Premio, finalizzato a stimolare la ricerca. il rinnovamento di tecniche e materiali, di forme e modi espressivi. Il risultato, di grande forza espressiva e innovativo nell'invenzione formale, attesta la cpacità di utilizzare la profonda conoscenza dei materiali e delle tecniche per realizzare un'opera che non si limita all'abilità  e alla perfezione tecnica, ma è un'importante scultura eseguita in ceramica. La giuria ha inteso quindi valorizzare soprattutto originalità, ricerca, novità legate a una grande conoscenza della tecnica, non improvvisate, con il significato che non si limita alla verità tecnica, ma va nel campo della scultura. Scegliendo opere che sono delle vere sculture fatte in ceramica.
Questo giudizio espresso dalla giuria con particolare riferimento all'opera di Jun, è un concetto estendibile a tutte le opere selezionate in questa edizione, opere che mostrano standard di ricerca legata all'arte ceramica di altissimo livello, sia in ambito tecnico che in ambito semantico ed estetico.

La giuria composta da Luciano Caramel, Giuseppe Lucietti e Wilhelm Siemen ha premiato anche altri 9 artisti su una rosa di 37 finalisti, provenienti da 22 nazioni con 51 opere: la belga Sophie Ronse, l’inglese Nicholas Lees, i giapponesi Hiroshi Kehata, Noboyuki Ogawa e Keiko Iwanaga, la greca Vula Gunela, la tedesca Anne Kuckelhaus, il venezuelano Wolfgang Vegas, il cinese Meng Zhao.

Mostre  collaterali al Premio Faenza sono:  “La forma tra continuità e innovazione” (selezione di opere dai paesi partecipanti al Concorso), Humano”, la personale dell’argentina Ana Cecilia Hillar, vincitrice nel 2001, e “Arte della Ceramica”, riservato ai giovani studenti degli Istituti d’arte italiani, sono le altre mostre in cartellone.