Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

MANIFATTURE ANGELICHE

L'Art Nouveau Europeo nella Ceramica per l'Architettura

MANIFATTURE ANGELICHE
24 aprile - 22 giugno 2008

Con l'Art Nouveau, l'utilizzo della piastrella nell'architettura si diffonde velocemente per tutta l'Europa. Il nuovo stile, fra tradizione e innovazione, registra notevoli progressi anche in ambito tecnico tra scoperte e riconquiste: il grés per l'architettura e i lustri metallici di antichissima data per gli oggetti. Un ricchissimo repertorio iconografico, internazionale ma anche con particolari declinazioni nazione per nazione, accompagna queste conquiste tecniche. Il sogno di un mondo lontano e esotico, quasi un intatto Eden in cui fuggire i disastri della modernità, ha governato la critica dei pionieri dell'Art Nouveau nei confronti dell'uniformità e della monotonia delle quinte stradali delle metropoli moderne e ha registrato importanti occasioni nell'edilizia privata e pubblica.

Nel corso di vari decenni due collezionisti italiani, Roberto Pozzo e Riccardo Granzini, hanno raccolto, conservato e catalogato una grande quantità di piastrelle art nouveau per l'architettura.
Gran parte di queste due raccolte è basata su esemplari realizzati in Gran Bretagna, Germania, Belgio e Francia.
Tra le manifatture presenti nella selezione si citano: Villeroy e Boch, Craven Dunnil e Co, Minton's China Works, Pilkington's Tile e Pottery Co. Ltd., J.H.Barrett e Co., Henry Richards Tile Co., Wessel's Wandplatten-Fabrik, Tonwerk Offstein AG, Meissner Ofen-und Porzellanfabrik vormals Carl Teichert, S.A. Manufacture de Céramiques Décoratives, Gilliot Frères, Faiencerie de Nimy, Céramique Poulet, Boch Frères, Helman Céramique.
A seguito di distruzioni, demolizioni e rimozioni questo patrimonio è, oggi, solo in piccola parte nelle collocazioni originarie. Gli esemplari superstiti stanno, comunque, a testimoniare non solo straordinari vertici espressivi ma anche un ideale di bellezza, di eleganza e di qualità del vivere.

I curatori della mostra - l’architetto Franco Bertoni, esperto delle collezioni moderne e contemporanee del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, e il professor Ezio Godoli, docente di Storia dell’Architettura all’Università di Firenze - hanno selezionato circa 600 esemplari dalle raccolte di varie migliaia di pezzi dei collezionisti Roberto Pozzo e Riccardo Granzini.