Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

DOMENICO MATTEUCCI

La Vergine della Guerra

23 aprile - 7 giugno 2009

In occasione della Festa della Liberazione, il Museo Internazionale delle Ceramiche esporrà l’opera del maestro Domenico Matteucci “Vergine della guerra”.

Dopo anni di sosta nei depositi, in attesa di una degna esposizione negli spazi di imminente apertura, ci è sembrato doveroso, non certo solo opportuno, riproporre all’attenzione del pubblico La Vergine della guerra di Domenico Matteucci, opera fra le più liriche e toccanti del maestro faentino, e fra le tante metaforiche di eventi sciagurati e distruttivi una delle più dense di significato per segno e impronta del male forsennato e ineludibile.

L’anniversario della Liberazione dalla guerra mondiale del 1940-45 fornisce l’occasione più appro-priata per la sua riproposta a quarant’anni dalla sua creazione e a diciotto dalla donazione al Museo, fatta di persona dal maestro a poche settimane dal decesso. E’ opera monumentale per dimensioni e pensiero, ma quasi attutita nel suo consistere, atterrata come è sul pavimento vitreo a specchi della base che ne moltiplica i filamenti ferrosi di contorno, strumenti ed insieme effetti di tortura del corpo e dell’anima della Vergine, lacerata di crepe nel viso di fanciulla. Ci si deve piegare per vederla e soccorrerla, percorrere prima con lo sguardo le rotture delle lastre bianche su cui si è infranta la città, una Faenza immaginata con l’insegna che più la rappresenta e le rende onore, un’anfora ceramica anch’essa ridotta a pezzi che esibisce decorazioni e cromie antiche, violate dal brusco arresto di una tradizione di vita e di operosità. Di essa non è mai stata fornita una esatta descrizione lasciando allo spettatore più l’emozione di un drammatico tradimento che la traccia analitica di una rappresentazione formale.