Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

51° CONCORSO INTERNAZIONALE DELLA CERAMICA D'ARTE CONTEMPORANEA

PREMIO FAENZA

15 maggio 1999 - 2 gennaio 2000

Il Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte Contemporanea, giunto alla 51ª edizione, offre una opportunità unica per avere una visione della ceramica mondiale e costituisce una qualificata panoramica sulla ricerca e sulle esperienze in diversi paesi. L’opera premiata con il “Premio Faenza” rimarrà ad arricchire le collezioni contemporanee del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza.
Una Giuria Internazionale per il 1999 ha esaminato 1.890 opere realizzate da 805 artisti in rappresentanza di 58 nazioni ed ha poi selezionato 41 artisti di 17 nazioni con 53 opere.
Nelle opere selezionate la Giuria ha constatato una grande varietà tecnica e formale e ha deciso di operare una scelta che tenesse conto della centralità della ceramica come strumento espressivo, privilegiandola rispetto ad elementi altrettanto importanti come gli aspetti puramente tecnici, produttivi e di design.
Nelle opere selezionate si è notata la compresenza di filoni di ricerca diversi legati da un lato ad un rinnovamento critico dell’identità storica della disciplina ceramica, e dall’altro alla sperimentazione di forme linguistiche assai avanzate, privilegiando l’emergenza di personalità nuove, sia dal punto di vista generazionale che dell’originalità delle personalità creatrici, soprattutto per quanto riguarda i rapporti tra ricerca in ceramica ed il dibattito artistico generale.

 

I premiati

Nel corso della riunione della giuria svoltasi sabato 13 febbraio 1999 alla presenza dell’assessore alla cultura e vicesindaco di Faenza, Claudio Casadio, e del direttore del Museo Internazionale delle Ceramiche, Gian Carlo Bojani, sono stati decretati i vincitori della 51.a edizione del Concorso Internazionale della Ceramica d'Arte che si aprirà il prossimo 15 maggio.
Al norvegese Torbjørn Kvasbø il “Premio Faenza” della Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza di L. 20.000.000 più L. 5.000.000 da erogare nel 2000 come borsa di studio, per “la potenza inventiva e la forza plastica, unite ad una padronanza compiuta, che restituisce il momento oscuro e magmatico della nascita della forma naturale”.

Al giapponese Hiroshi Ikehata la Targa d’argento del Presidente della Repubblica per “la straordinaria qualità formale, valorizzata da un’identità disciplinare ben radicata nella tradizione”.

Alla svizzera Hélène Gerster la Targa d’argento del Presidente del Senato della Repubblica per “la sottigliezza nella trattazione della materia, unita ad un’acuta analisi del processo formale”.

Al giapponese Eiko Kishi la Medaglia d’argento del Presidente della Camera dei Deputati per “il valore della soluzione materiale, amplificato da un’invenzione plastica controllatissima”.

Alla svedese Eva Rexelius la Medaglia d’oro del Rotary Club di Faenza per “la carica inventiva con cui rivisita il tema della forma simbolica”.

Al giapponese Kazuhito Nagasawa la Medaglia d’oro in memoria di “Eleuterio Ignazi” perchè “tra le opere della giovane generazione, si segnala per lo spessore di memoria che presiede all’invenzione oggettuale”.

I sei premiati sono stati prescelti dalla giuria - composta da Federico Bonaldi, ceramista (Bassano del Grappa); da Gabi Dewald, editore della rivista “Keramik Magazin” (Lorsch - Germania) e da Flaminio Gualdoni, critico d’arte (Milano) - su di una rosa di candidati formata da 41 artisti provenienti da 17 nazioni (Australia, Austria, Belgio, Brasile, Finlandia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Italia, Jugoslavia, Norvegia, Olanda, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera) con 53 opere.

Nell’occasione sono stati assegnati anche i premi del concorso “Arte della Ceramica” riservato ad allievi di Istituti d’arte italiani, quest’anno imperniato sul tema “La Ciotola”. Sonia Capozzi dell’Istituto Statale d’Arte di Avellino ha vinto il 1° Premio di L. 2.000.000 offerto dalla Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza per l’opera “Vortice” e Francesco Formuso dell’Istituto Statale d’Arte di Grottaglie (Ta) la Medaglia d’argento della rivista D’A l’opera “Tra casualità e determinismo”.