Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

CARLO ZAULI

Alchimia delle terre. 1952-1991

CARLO ZAULI
1 giugno - 27 ottobre 2002

Una personale retrospettiva dell' importante ceramista faentino, scomparso nella serata del 14 gennaio 2002, dopo una lunga malattia, all'età di 75 anni.

Il Museo Internazionale delle ceramiche di Faenza stava lavorando già da diversi mesi ad una mostra monografica dedicata a Carlo Zauli. L'esposizione, in avanzato stato di progettazione, si trasformerà così nella prima retrospettiva incentrata su uno dei grandi artisti della ceramica del Novecento. Nelle intenzioni dei curatori (tra cui il figlio Matteo), la mostra è dedicata a Zauli e ai suoi contemporanei (Voulkos, Fontana, i fratelli Pomodoro, Valentini, Spagnulo, Tsolakos, Brunori e altri). L'obiettivo è evidenziare l'importanza di Zauli all'interno del panorama contemporaneo entro cui agiva, testimoniando i legami e i rapporti che trasformarono la bottega del ceramista in via della Croce in un vero e proprio cenacolo.

Nel corso della quarantennale carriera artistica di Carlo Zauli, sono state realizzate nel territorio emiliano-romagnolo diverse antologiche. Su tutte la grande mostra del 1978 a Palazzo delle Esposizioni e la successiva antologica a Palazzo d'Accursio a Bologna; più recentemente ancora, il Museo ha ospitato sue sculture nella mostra 'Dieci artisti dal mondo', allestita tra le manifestazioni collaterali del 51° Concorso Internazionale della Ceramica d'Arte. Però, fino ad oggi non risulta fosse stato analizzato il legame che esisteva tra Zauli e gli artisti a lui contemporanei che influenzarono o condivisero la sua ricerca artistica. La mostra, si propone di mettere in evidenza l'importanza di Zauli scultore, attività universalmente ricomosciutagli e che egli svolse utilizzando oltre al grès ed alla porcellana, il bronzo, il marmo e l'argento.