Il MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza – insieme ad altri 38 musei italiani – è stato selezionato per la sua proposta di qualità dal bando nazionale “PAC – Piano per l’Arte Contemporanea” rivolto al sostegno di progetti per l’acquisizione, la produzione e la valorizzazione di opere dell’arte e della creatività contemporanee destinate al patrimonio pubblico italiano, in attuazione della Legge 29/2001 che istituì – vent’anni fa – il Piano dell’Arte Contemporanea, per un valore di oltre  tre milioni di euro.

Il PAC ha lo scopo di incrementare il patrimonio pubblico di arte contemporanea, mediante l’acquisizione di opere di artisti italiani e stranieri e per attuarlo viene indetta dal 2020 una selezione pubblica. L’obiettivo è quello di incoraggiare la qualità e la continuità dell’incremento delle collezioni pubbliche d’arte contemporanea tramite tre ambiti di intervento: le acquisizioni possono riguardare anche collezioni e archivi legati al contemporaneo, la produzione di nuove opere e la valorizzazione delle collezioni già acquisite.

Il MIC di Faenza si è aggiudicato un consistente finanziamento nell’ambito della parte delle acquisizioni che prevede l’acquisto di ben nuove 9 opere (di cui tre già in comodato d’uso: Echaurren, Ducrot, Cerone) e precisamente: Bertozzi&Casoni, Il Cestino Della Discordia, Pablo Echaurren, Il Mio Ombelisco; Giuseppe Ducrot, Cuccagna Ittica; Sissi (Daniela Olivieri), Vasomadre; Nathalie Doyen, Temps Feutré; Ornaghi Prestinari, Conchiglia; Diego Cibelli, Generosity Generation; due sculture di Giacinto Cerone, Grandi Steli Rosse 1 e 2.

 

   

 

Ecco le cinque opere mai esposte al  MIC.

 

 

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