Approfondimenti

Si tratta di una delle raccolte più ricche ed interessanti in Italia che comprende settantotto culture archeologiche precolombiane, ovvero precedenti la conquista europea.

Le 271 opere esposte provengono da nove aree archeologico-culturali del continente americano: Terre Boscose Orientali e Sud-Ovest (Nordamerica), Caraibi (isole caraibiche, parte di Venezuela, Guyana e Suriname), Mesoamerica (comprendente i tre quarti del Messico, i territori di Guatemala, El Salvador e Belize, le parti occidentali di Honduras, Nicaragua e Costa Rica), Intermedia (territori orientali di Honduras, Nicaragua e Costa Rica, Panama e gran parte di Venezuela, Colombia ed Ecuador), Amazzonia (comprendente le aree forestali di Brasile, Venezuela, Colombia, Guyana, Suriname, Guyana francese, Perù e Bolivia), Peruviana (Perù), Ande Meridionali (Cile e parte di Argentina e Bolivia) e Pampeana (Argentina orientale e Uruguay). Accanto alle ceramiche sono presentati anche tessuti e manufatti in pietra, legno, metallo e conchiglia.

Le ceramiche, aventi principalmente carattere rituale, sono estremamente significative nel quadro culturale delle Americhe: raccontano la storia di civiltà più antiche scomparse, o più recenti soffocate dalla conquista europea, alcuni loro tratti distintivi, la vita, la cultura, l’arte attraverso forme semplici, complesse e scultoree spesso assai realistiche.

Gli esemplari esposti più antichi, ecuadoriani, peruviani e messicani, risalgono rispettivamente ai secoli XXI°, XV° e XIII° prima della nostra era.

Fra le testimonianze più rilevanti della Mesoamerica si segnalano in particolare le suggestive sculture figurative dell’Occidente messicano e del Veracruz a cavallo e subito dopo gli inizi della nostra era, quelle Maya dal III al X secolo, e le ceramiche Azteche dal XIV al XVI secolo.

A loro volta tra quelle riferibili all’area Peruviana risaltano le ceramiche Nasca, Moche, Chancay e Chimù dal I secolo al XV secolo d.C., caratterizzate da esemplari perfetti e complessi di recipienti aperti e ristretti tra i quali emergono forme interessanti come i vasi ritratto o le “bottiglie fischianti”. Molto suggestive le decorazioni di elementi antropomorfi, naturalistici e geometrici, i cui colori vivaci derivano da una scelta accurata delle argille con l’aggiunta di pigmenti naturali: altrettanto dicasi per le decorazioni a rilievo e le ceramiche nere.

Non mancheranno di sorprendere il visitatore anche le testimonianze delle restanti aree, generalmente meno conosciute, ma non prive di suggestione.

Sessantanove antichi esemplari di preziosi tessuti peruviani documentano la grande tradizione tessile ad alta tecnologia, che nei motivi decorativi e nella policromia trova molti riscontri nella ceramica, mentre una vetrina è interamente dedicata ai materiali vari differenti da ceramica e tessuto, che le antiche popolazioni dominarono appieno.

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