Dettagli
Data
12 Ottobre 2024 @ 11:00 - 19:00
Categoria evento
Organizzatore
MIC Faenza
Viale A. Baccarini n. 19
Faenza
Telefono
+39 0546 69 73 11
info@micfaenza.org
Il progetto, che ha vinto il bando “Per Chi Crea” – Edizione 2023 promosso dalla SIAE per la produzione di nuove opere, viene inaugurato il 12 ottobre 2024, alle ore 11, in occasione delle celebrazioni della ventesima Giornata del Contemporaneo indetta da Amaci.
L’installazione permanente site-specific è stata prodotta all’interno di una residenza di Guglielmo Maggini nel laboratorio del MIC Faenza e progettata ad hoc per la scalinata d’ingresso del Museo in dialogo con il grande pannello “Nero e oro” (1993) di Burri.
Il titolo “Stairing” è infatti un ambivalente gioco di parole ideato dall’artista: nella sua etimologia anglosassone “stairing” è l’azione di guardare – in questo caso il suo “maestro”, Alberto Burri – ma indica anche l’azione di salire la scala.
L’opera in ceramica e resina riveste parte della scalinata inondando i gradini in marmo di un tappeto liquido di materia dai diversi colori e volumi.
“Ricordo la prima volta che mi sono diretto a Faenza, è stato durante il pieno dell’alluvione del maggio 2023. Dentro quello scenario drammatico, ben noto alle cronache, conservo un’immagine spaesante: un tappeto rosa di fiori a pelo d’acqua, vastissimo, erano i peschi delle coltivazioni agricole lungo l’autostrada. – scrive Guglielmo Maggini – Alberi sommersi per chilometri. In questa risaia spettrale e assurda riemergevano solo alcuni boccioli, solo le punte delle chiome sfioravano la superfice. Poi sono arrivato al museo per allestire la mia opera in concorso al Premio Faenza, mi sono levato le scarpe incrostate di fango e scalzo mi sono perso nel resto meraviglioso. Tutt’ora mi perdo dentro questo museo straordinario e mi sento colare come lava fiorita lungo i gradini al pensiero di rimanervi”.
Il lavoro di Guglielmo Maggini ha luogo al confine tra installazione e scultura. Le sue forme con-fondono con ironia materiali diversi in una proliferazione organica di elementi e gesti. Una ricerca che parte dalla sperimentazione tra materiali nella contradizione tra natura/artificio per arrivare ad una dimensione intima del rapporto tra sensualità e tattilità, tra memoria e inconscio.
In un luogo immaginario e personale dove lo spazio è inteso come volume plastico, l’artista mira a investigare la percezione emotiva del tempo in un rimando costantemente liquido tra patrimonio classico, mondo naturale e riferimenti alla cultura pop.
Guglielmo Maggini (Roma, 1992) vive a Roma; tra le ultime mostre ed iniziative a cui ha preso parte: Contrappunti (collettiva @ z2o Sara Zanin Gallery, Roma). IMAGINA (27° Biennale di Gubbio, Palazzo Ducale, Gubbio, 2023/24). PREMIO FAENZA – 62° Biennale of Contemporary Ceramic (Museo Internazionale delle Ceramiche, Faenza, 2023). Intermezzo – adagio ma con brio (Festival dei Due Mondi 66, Official Meeting Point, Spoleto, 2023). Come il vento nelle case (personale @ z2o Sara Zanin Gallery, Roma, 2023). Arte Circolare (MAXXI, Roma, 2022). The Big Burnout (HYPERMAREMMA 2022, Porta Medina, Orbetello, 2022) – MATERIA NOVA (Galleria d’Arte Moderna, Roma, 2022).
Per tutta la 20° Giornata del Contemporaneo, dalle 11.00 fino alle 19:00, l’installazione sarà visibile gratuitamente.



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